No, non sono stata colta da un improvviso attacco di dislessia inglesista e non mi trovo nel bel mezzo di un delirio grammaticale, non più del solito almeno.
Solo volevo riassumere i due intenti del post di oggi:raccontare quello che mi è successo e quello che mi succederà.
The (early) past
Dunque:questa volta ho passato l'ultimo dell'anno in Trentino.
Eravamo una 50ina di persone dal 30 dicembre all'1 di gennaio, poi, come me e il mio uomo, alcuni dei 50 folli hanno iniziato a scemare proprio il primo dell'anno.
E' stata un'esperienza, non c'è che dire.
E...indovinate? La mia proverbiale sventura fantozziana mi ha seguita anche qui.
Non che fossi andata poi tanto lontano, ma almeno ci ho provato a seminarla...nisba.
Potrei raccontare tante cose, ma niente sarebbe efficace come quest'episodio, per connotare i lineamenti dell'assurdità che strasovente incontro sulla via,e che intitolerò: La sbadatezza del Prandi .
Dunque, questo Prandi è un tizio perlopiù sconosciuto fino a circa una settimana fa,quando,svegliandomi per i conati (di tosse,non stavo ancora messa malissimo) la mattina del 31 gennaio, e vedendo dalla cima del mio letto a castello la gente sana che pascolava nel cortile sottostante, mi è venuta voglia di urlare, o meglio rantolare fuori dalla finestra, vista la mia condizione di semisoffocamento :"Aiuto!!!!!".
Quest'individuo estremamente intuitivo mi ha consigliato le sue gocce per la tosse.
Io le ho prese e non è cambiato un cazzo, ma questa è un'altra storia.
La sera del 31, invece,io ero estremamente irritata: la mia voce era quasi inesistente (gocce del cazzo, ndr), tutti facevano fotografie, soprattutto facevano fotografie a me, che notoriamente sono fotogenica come un tricheco sguercio con l'apparecchio e il pelo cotonato, e tutti avevano il rossetto spalmato ovunque e si impattacavano l'un con l'altro sempre di più, perfino il mio uomo, che sembrava il David Bowie dei poveri e mi faceva ance un po' impressione.
Io,che come al solito dovevo fare la diversa, l'anima morale (pfffffffff!) della situazione, il rossetto non lo volevo.
Volevo solo quell'ottimo mohito che faceva quel tipo con il cappello e il pestello,le mie sizze,eventualmente un po' (poco) di sostanze psicoattive e stop.
Io volevo solo festeggiare un capodanno nella media e invece...
Invece dopo circa un paio d'ore dalla mezzanotte inizio a sentirmi male come non mi succedeva da quando avevo 16 anni.
E' nausea. Nausea che sfocerà in vomito,mi dico.
Mi sdraio su una panca di legno e lascio che la suggestione del soffitto che scorre si impossessi di me..."Panta rei", mi dico,"scorre il soffitto, scorrerà anche tutto il resto".
Sì, ma va di male in peggio.
Infatti, nonostante ad un certo punto riesca a rimettermi in posizione verticale senza vomitarmi addosso alla John Bonham, succede ciò che viene comunemente definito il patatràc.
Chissà perchè mi appropinquo alla sala attigua a quella dove ho rischiato di collassare, mi appoggio al muro e respiro(come disse Drastico :"Non ho mai trovato alternative"), o meglio riprendo fiato: a questo punto infatti una mano mi si insinua in mezzo alle gambe e...io guardo il braccio attaccato alla mano e faccio:"OH!"; "è il braccio del tizio dalle inutili gocce per la tosse"(Prandi ndr),penso, e corro sconvolta dal mio uomo.
Grave errore:lui s'inalbera come un faggio e ha un'espressione da Mister Hyde (travestito da David Bowie)...io mi spavento, prendo in mano la situazione e vado dal socio Previ con la sua boccetta di gocce per la tosse cercando le parole con cui farlo sentire "una merdaccia" (come direbbe il Conte Balaban) senza essere troppo, ehm, diciamo schietta. Intanto prometto a Mega che "mi farò rispettare". Col cazzo.
Quando arrivo dal tipo è tutto un tremore e mi dice di "chiedere scusa a Mega" (tsk!).
Io gli ridò le gocce,lo guardo e gli dico pressapoco così:"Guarda che la patata l'hai quasi toccata a me non a lui" e lui inizia a blaterare una strana litania che include le partite alla play "con mega", la bravura "di mega" alla play e l'avermi confusa (confusa?) con una tizia allampanata e vestita con maglietta e jeans (NB:io quella sera avevo un vestitino anni '70 strabello e sono TUTTO fuorchè allampanata).
Poi mi guarda e mi chiede:"Sono stato volgare?"...
...Io l'avevo detto che il ragazzo era intuitivo.
The future
Vado via.
All'estero.
Ma non all'estero inteso come extraitalia, no...lo sapete che se la KK deve fare qualcosa o lo fa coi controcazzi o non lo fa pennulla(seeeeee come no): già, il papi di KK la vuole estradare dal continente perchè ha paura che la KK sia una bora indicibile e che se resta in Europa trovi tutti gli ecamotage possibili per parlare italiano...perciò,da buon ammiratore dei "nostri salvatori" americani, indovinate dove la manda?
America.
USA.
Ostia.
Stavolta devo ammetterlo: ho ben poco di cui lamentarmi.
Ma ho una strizza da maledetti!
"'Blogger' (se così possiamo chiamare una rompicoglioni con tre lettori) italiana si dimentica di rinnovare il visto di studio statunitense e viene arrestata per sospetta immigrazione clandestina" (ad una mia amica è quasi successo)...si leggerà così sui giornali italiani quando la KK sarà lontana dai suoi?




